“La grazia” di Paolo Sorrentino, o l’assenza di gravità

Anche il cemento armato si frantuma dinnanzi alla bellezza del dubbio.

Non manca mai di gravĭtas, intesa come importanza o austerità, il cinema di Paolo Sorrentino. Di certo, non hanno mai mancato di leggerezza i suoi personaggi, di ambiguità le situazioni che li circondano e d’inquietudine i tormenti che li animano. Tony Pisapia aveva la cocaina, Titta Di Girolamo l’eroina e Jep Gambardella lo spleen. L’altro Presidente (Andreotti ne Il divo), pur sempre interpretato da Toni Servillo, deteneva con impassibile cinismo il potere.

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Lorenzo Di Paola

Laureato in Lingue, cerco di capire cosa fare nella vita. Nel frattempo lavoro e parlo di cinema, partecipo a festival e shitposto nel tempo libero.

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