I giovedì del Lorì

Editoriale

Febbraio 14, 2026

Un caffè letterario che invoca le arti e gli artisti del territorio

Il Lorì Lounge Bar sorge nel cuore dell’incantevole Borgo Scacciaventi di Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno. Questo locale ha aperto le porte a una rassegna di aperitivi dedicati ad arte e letteratura. Di proprietà di Umberto Cartella e della dolce consorte olandese Esther, il piccolo lounge bar si trasforma a tutti gli effetti in un caffè letterario. Tra queste accoglienti mura scrittrici, scrittori, artisti e musicisti possono parlare delle proprie opere, portando al pubblico un assaggio delle proprie esperienze creative.

Antonio Di Giovanni giornalista

Antonio Di Giovanni giornalista

La rassegna si chiama “I giovedì del Lorì”. Queste serate vengono condotte dal giornalista Antonio Di Giovanni che, con maestria, conduce un format confidenziale e intimo. Il pubblico presente agli eventi, sorseggiando ciò che il proprio gusto gradisce, può interagire con i protagonisti della serata.

I proprietari del Lorì basano la loro attività sull’amore e sulla passione per il proprio lavoro, sposando un progetto culturale in contrasto con i tempi attuali, più leggeri e superficiali, che poco si adeguano alla vena artistica. Sfidando questi sentimenti della massa, i due hanno scelto di osare, dando vita a qualcosa di creativo e arricchente per la comunità.

Parliamo di voi, dei due proprietari del Lorì Lounge Bar. Chi sono?

Io e mia moglie Esther ci definiamo una coppia mista dal punto di vista delle origini e della nazione; io sono italiano, lei olandese. Siamo due persone totalmente diverse, quasi in tutto, ma ci accomuna la voglia di offrire, tramite il nostro lavoro, servizi e prodotti diversi dal normale.

Dopo quindici anni trascorsi in Olanda (avendo quasi sfiorato la stella Michelin), abbiamo deciso di cambiare vita e trasferirci in Italia dopo la pandemia. Con la stessa convinzione che avevamo all’estero, ovvero portare la nostra esperienza internazionale in un’attività diversa dalle altre, abbiamo aperto il nostro lounge bar. Il nome Lorì ha l’accento non solo sulla “i”, ma su tutto quello che facciamo. Il nome lo ha scelto nostro figlio Lorenzo, che aveva sette anni allora.

Umberto Cartella ed Esther

Umberto Cartella ed Esther

Cosa vi ha portato a ideare questo progetto culturale e artistico?

Dopo qualche mese dall’apertura del locale abbiamo avviato un progetto, nato dall’esigenza di ritagliarci uno specifico pezzettino di mercato, mixandolo alla nostra passione per l’arte e la cultura in genere. Così è nata la prima edizione degli “Aperilibri del Lorì” e poi, da gennaio 2026, è diventato un appuntamento fisso con “I giovedì del Lorì”.

In questa serie di incontri abbiamo ideato delle serate per dare spazio non solo a scrittori e poeti, ma agli artisti in generale, aprendo a tutti coloro che hanno voglia di condividere con noi le loro esperienze e la loro passione per l’arte.

Perché accostare convivialità e arte presso il vostro bar?

Circa vent’anni fa, prima di partire per l’Olanda, ero affascinato dai luoghi ricreativi dove si conversava di arte, cultura e musica. Erano i cosiddetti caffè letterari che oggi sono quasi scomparsi. Il nostro intento è quello di far diventare il nostro locale non solo un luogo dove esprimersi, ma dove apprendere tramite le altre esperienze e culture diverse, con espressioni che vanno dalla pittura e scultura alla musica. Nel nostro lounge bar si possono presentare libri appena pubblicati e piccole opere del passato, si possono leggere poesie e insegnare metrica e creatività.

Chi ha partecipato finora alla rassegna e chi sarà ospite nei prossimi appuntamenti?

Molti i nomi di coloro che hanno risposto alla “chiamata alle arti”: Antonella Alari Esposito, Giovanna Rispoli, Andrea Brancato, Gaetanina Longobardi, Luana Vitaliano, Francesco Senatore, Maria Pia Nocerino, Valentina Di Giovanni, Elio Rumma, Ivana Giugliano (che lavora in RAI), Vincenzo Tafuri, Giuseppe Gargano, Giuseppe Cossentino.

Quale messaggio volete lanciare a coloro che vi seguono e chi vorreste raggiungere?

Il nostro messaggio è rivolto non solo agli appassionati del genere, ma a tutti: è quello di dedicare il proprio tempo libero a una ricreazione costruttiva. Trovo sia la cosa più bella del mondo. Cosa c’è di più interessante dell’apprendere nuove esperienze, per giunta artistiche e culturali? Ancora meglio se davanti a un bicchiere di buon vino o a un cocktail Bio, che sia alcolico o meno, grazie ai nostri prodotti di produzione locale. È bello disinibirsi parlando delle proprie passioni: questo per me non ha prezzo.

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