«Volevo fare l’avvocato. In futuro mi piacerebbe raccontare le mie storie».
Almagro San Miguel (Siviglia, 7 marzo 1990) è un attore spagnolo talentuoso, apparso in serie televisive come Vis a vis: El Oasis, Estoy vivo e La caza. Ha recitato nella serie La Moderna. È noto anche per il suo ruolo nel film Netflix di J.A. Bayona, Un Fantasma en la Batalla (Un fantasma nella battaglia).
Come ha capito che la recitazione era la sua strada?
Mi è successo tardi, ho iniziato il percorso a 20 anni. Volevo fare l’avvocato, mi entusiasmava anche l’idea di realizzare documentari sulla savana, ma poi sono entrato alla ESAD (Scuola Superiore d’Arte Drammatica) di Siviglia e lì è iniziato il mio viaggio. È la strada che ho scelto e non me ne sono pentito.
Come si prepara per interpretare i suoi personaggi?
Penso che ognuno abbia i propri strumenti. Io vengo dal teatro e mi piace il “lavoro a tavolino”, approfondire i personaggi e le loro circostanze partendo dall’immaginazione e iniziando a creare.
Come riesce a conciliare vita pubblica e privata?
La verità è che la gestisco bene. La gente mi fa i complimenti per il lavoro, amano i titoli a cui partecipo e le mie interpretazioni. È bello sentirlo dire. Non sento un senso di oppressione o di pedinamento come capita ad altre persone, e d’altronde non è nemmeno ciò che voglio.
Le piacerebbe fare il regista oltre che l’attore?
Prima concentriamoci su una cosa, poi si vedrà. La vita dell’attore è complessa e bisogna essere focalizzati. In futuro, chissà, mi piacerebbe raccontare le mie storie, ma è un traguardo molto lontano.</p<
Qual è il personaggio che le piacerebbe davvero interpretare?
Non saprei dirti; è vero che mi piacerebbe fare qualche film di fantascienza o fantasy. È una cosa che vorrei provare, anche se devo ammettere che quando c’è di mezzo un bel thriller… tutto il resto scompare.
Progetti futuri?
Migliorare come persona. Crescere interiormente, formare sempre meglio una mia opinione personale e avere la salute per godermi la vita. Spero che tutto vada per il meglio. Ti ringrazio per aver chiacchierato con me, e grazie alla rivista per questo spazio. Mi fa piacere poter essere qui con voi.

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