Come le hit non parlano più di amore verso gli altri, ma verso sé stessi
Quanto è giusta la musica che dice che non abbiamo bisogno di nessuno, se non di noi stessi? E che ruolo gioca la contemporanea sfera sociale e la percezione per la quale è (sempre) meglio essere soli che mal accompagnati?
Quando alla fine dello scorso millennio la cantautrice britannica Dido conquista le classifiche con il singolo Here With Me, lo fa con un brano dalla scrittura eccezionale e dalla delicatezza unica. La canzone parla della necessità di continuare ad avere al proprio fianco la metà perduta, attraverso la tutela dei ricordi, degli odori e degli oggetti che richiamano alla relazione finita.
Dido eredita il successo della scena pop appena un anno dopo la superhit degli Aerosmith I Don't Want to Miss a Thing, che riesce a conquistare il mainstream anche grazie all'enfasi amplificata dal suo utilizzo come soundtrack del colossal Armageddon – Giudizio finale (Michael Bay, 1998).

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