Tamerlan and Other Poems, forse l’opera meno conosciuta di Edgar Allan Poe, fu il primo libro pubblicato dall’autore statunitense. Nel 1827 Poe ne fece stampare solo 50 copie, a proprie spese e firmandole in maniera anonima come “A Bostonian”. Le copie rimasero invendute e l’opera sembrò scomparire del tutto. Per molti anni si credette perfino che l’autore avesse mentito sull’esistenza del libro. Poi, nel 1876, uno dei volumi venne rinvenuto presso il British Museum. Nel 1988, nel New Hampshire, un collezionista ne trovò una copia in un piccolo negozio di antiquariato, pagandola soltanto quindici dollari; all’asta ne ricavò 198.000. Altre copie vendettero per oltre mezzo milione di dollari. L’opera, influenzata da Lord Byron, dimostra come uno dei più famosi scrittori di racconti della letteratura americana avesse in realtà compiuto i primi passi nella scrittura come poeta. L’iniziale insuccesso convinse Poe a spostare i sui sforzi verso la produzione di storie brevi. Non è per nulla infrequente, nella storia della letteratura, che lavori di autori estremamente affermati divengano quasi del tutti ignoti. Nonostante Poe rappresenti un caposaldo della letteratura americana, infatti, una delle sue opere di maggior valore economico si rivelò essere anche quella di minor valore letterario.
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