Cannes 2026: tanti titoli in concorso, ma l’Italia è assente

Editoriale

Aprile 10, 2026

La nuova edizione del festival francese

Giovedì 9 aprile è stato presentato il programma della 79ª edizione del celebre festival di Cannes, il quale si terrà dal 12 al 23 maggio 2026. La conferenza è stata presieduta dalla presidente Iris Knobloch e dal delegato generale Thierry Frémaux, annunciando gli slogan che saranno il pilastro della kermesse: «La libertà della creazione artistica e la libertà di parola».

Prima di annunciare i film in concorso, la presidente Knobloch ha voluto condividere alcune riflessioni sul tempo che stiamo attraversando, ricordando le origini di un festival nato nel 1939 in un’epoca altrettanto fragile e incerta. «Cannes» ha dichiarato «resta uno spazio raro: un crocevia di sguardi, un luogo in cui più di cinquanta nazioni – come accaduto lo scorso anno – possono incontrarsi e riconoscersi nella diversità». Knobloch ha anche sottolineato l’importanza di difendere «ciò che di più umano abbiamo: la capacità di immaginare, di pensare, di aprire dialoghi». A suffragio di queste dichiarazioni, la presidente ha anche preso una posizione netta verso l’intelligenza artificiale, sostenendo che è necessario difendere la creatività dell’uomo, affinché resti una sua prerogativa assoluta.

Cannes 2026

Iris Knobloch, presidente del festival di Cannes

Il festival si aprirà con il film The Electric Kiss (La Vénus électrique) di Pierre Salvadori, con Pio Marmaï, Anaïs Demoustier e Gilles Lellouche nel cast.
Tra le novità di quest’anno, spicca la presenza del regista sudcoreano Park Chan-wook, che presiederà la giuria internazionale della Palma d’oro. La Palma d’oro d’onore sarà assegnata a Peter Jackson e Barbra Streisand.

L’Italia, la grande assente

Nonostante l’indiscutibile qualità di film e registi già annunciati, vi è un senso di rammarico per l’assenza di registi italiani in questa edizione, già avvertito con l’assenza di nessun film italiano in concorso alla Berlinale. Alcuni cronisti maturavano speranza in Nanni Moretti, che si sarebbe potuto presentare con il film Succederà questa notte, ma secondo alcune indiscrezioni non è ancora pronto.

Cannes 2026

Nanni Moretti

Non accadeva da nove anni, e sebbene in un certo senso l’Italia è presente grazie ad alcune coproduzioni – quali The Unknown di Arthur Harari, prodotto da Bathysphère, To Be Continued e l’italiana Ascent Film, e Fatherland del regista polacco Paweł Pawlikowski, coprodotto da Italia, Polonia, Francia, Germania e UK –, il quadro restituisce una situazione drammatica per il cinema italiano, che fa sempre più fatica a incidere in Europa.

I film in concorso

Cannes 2026 quest’anno presenta un ampio ventaglio di film in gara realizzati da registi illustri. Tra i titoli più importanti spicca il nuovo film di Pedro Almodóvar Amarga Navidad (“Natale amaro”), un dramma sentimentale, personale e profondo.
Un’altra importante presenza è quella dell’iraniano Asghar Farhadi con Parallel Tales, un film corale che ricostruisce le vite di un gruppo di personaggi sullo sfondo degli attentati di Parigi del novembre 2015. Non passa inosservata la presenza di Ira Sachs, unico regista americano che concorre con il film The Man I Love, un fantasy musical dal gusto particolare e raffinato con Rami Malek come protagonista.

C’è anche spazio per Gentle Monster dell’austriaca Marie Kreutzer, e il ritorno di László Nemes con Moulin, nuovo e intenso dramma bellico che narra le imprese del soldato francese Jean Moulin. A questi si aggiungono il già citato Fatherland di Paweł Pawlikowski, El ser querido dello spagnolo Rodrigo Sorogoyen, che vanta la presenza di Javier Bardem e Victoria Luengo nel cast.

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