Rassegna cinema documentario a Salerno: Confini e attraversamenti 2026

Editoriale

Aprile 23, 2026

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Il DiSPaC dell’Università di Salerno e il Fitzcarraldo Cineclub in sinergia per una rassegna sul cinema documentario

Al via la rassegna “Confini e attraversamenti” a Salerno

Giovedì 23 aprile 2026 alle 20:30, presso il Piccolo Teatro Porta Catena, parte un ciclo di tre proiezioni dedicato al cinema documentario, dal titolo Confini e attraversamenti: resistenze e identità nei territori di frontiera. Apre Lirica Ucraina (2024) di Francesca Mannocchi, un viaggio coinvolgente e agghiacciante della regista nei meandri di Bucha, la cittadina martire, vittima dell’occupazione russa. Si proseguirà giovedì 30 maggio alle 20:30 con Quir – a Palermo love story (2024) di Nicola Bellucci, per concludere giovedì 7 maggio 2026 con Kissing Gorbaciov (2023) di Andrea Paco Mariani e Luigi D’Alife. L’ingresso alle proiezioni è libero.

Il progetto dell’Università di Salerno e Fitzcarraldo Cineclub

La rassegna cinematografica è promossa nell’ambito del Progetto di Terza Missione DiSPaC dell’Università degli Studi di Salerno Sguardi contemporanei: azioni, dialoghi e narrazioni con il territorio, ed è organizzata in collaborazione con Fitzcarraldo Cineclub, circuito ARCI e UCCA.

Cinema documentario e lettura critica della contemporaneità

L’iniziativa si inserisce in un progetto volto a interpretare criticamente la contemporaneità attraverso un approccio multidisciplinare e partecipativo, capace di mettere in dialogo Università e territorio. In questo quadro, la rassegna rappresenta uno spazio di confronto e approfondimento, attraverso il linguaggio audiovisivo, su tematiche attuali. Un elemento distintivo dell’iniziativa è la scelta di proporre una selezione di film documentari, opere spesso escluse o marginali nei circuiti distributivi, ma significative per la loro capacità di offrire sguardi rigorosi e critici sulla realtà.

Incontri, dibattiti e partecipazione del pubblico

Le proiezioni saranno accompagnate da momenti di discussione e approfondimento con docenti DiSPaC ed esperti, in linea con l’obiettivo di costruire un dialogo attivo e partecipato con il pubblico.

Le dichiarazioni dei protagonisti del progetto

«Confini e attraversamenti è molto più di una rassegna cinematografica: è un progetto di ricerca partecipata che utilizza il linguaggio audiovisivo per interrogare le zone liminali del mondo contemporaneo. Abbiamo scelto tre documentari che raramente trovano spazio nelle sale commerciali, ma che offrono testimonianze rigorose e sguardi necessari. Quello che ci interessa è mostrare come, proprio ai margini, si costruiscano forme di vita e di resistenza che sfuggono alle narrazioni dominanti», così Antonella Napoli, Docente di sociologia dei processi culturali al DiSPaC e tra le referenti del progetto.

Mentre Mariangela Palmieri, Docente di Storia del cinema, che condivide l’Area Cinema del DAVIMUS di Fisciano con il Prof. Marco Pistoia, anch’egli coinvolto nella proposta, dice: «La rassegna è parte di un progetto di terza missione dell’area di Discipline dello spettacolo del DiSPaC. Il nostro obiettivo è aprire un dialogo continuativo con il territorio. Attraverso il cinema, intendiamo offrire strumenti di lettura della realtà, recuperando l’idea originaria della visione cinematografica come esperienza collettiva.»

Il ruolo del Fitzcarraldo Cineclub

Un risultato importante e soddisfacente anche per il Fitzcarraldo Cineclub, grazie in primis alla sinergia col Piccolo Teatro Porta Catena, ormai sede – soprattutto il giovedì – anche di proiezioni cinematografiche: «Realizzare questa rassegna in collaborazione con l’Università di Salerno, dopo soltanto un anno e mezzo di vita della nostra associazione culturale, è qualcosa che ci rende orgogliosi del percorso che stiamo facendo, soprattutto dentro il centro storico, che era ormai scarno di una programmazione cinematografica sistematica. Il nostro marchio di fabbrica è il cinema d’autore e restaurato, ma questo ciclo sui documentari ci permette di uscire dalla comfort zone, di alzare l’asticella, e di vivere insieme a nostri soci le affascinanti sfaccettature della settima arte.», queste le riflessioni del Presidente Francesco Arcidiacono.

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