Michael: il più grande artista pop di tutti i tempi

Editoriale

Aprile 26, 2026

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Dall’esordio nei Jackson Five all’apice del mito di una star

Michael (2026) è il film biopic dedicato al più grande artista pop di tutti i tempi: Michael Jackson. Diretto da Antoine Fuqua, scritto da John Logan e prodotto da Graham King per Lionsgate e GK Films. Un film non semplice da realizzare, perchè una star così complessa è difficile da raccontare. Un mito nato negli anni Ottanta ma che dura ancora oggi. Il prodotto cinematografico, degli stessi produttori di Bohemian Rhapsody, soddisfa le aspettative e riesce nell’impresa di raccontarlo con profonda umanità.

La pellicola ripercorre l’ascesa dell’artista, interpretato da suo nipote Jaafar Jackson. L’intento dei produttori era quello di concentrarsi sui momenti chiave della sua vita, fino al grande successo.

Michael il film

Una scena del film

Il film inizia negli anni sessanta nell’Indiana. Segue la carriera del bambino di appena dieci anni (interpretato da Krue Valdi) alla testa dei fratelli: i Jackson Five. Ripercorre il difficile rapporto con il padre Josef (Colman Domingo). Poi il boom dei suoi grandi successi negli anni ottanta, fermandosi all’apice del suo successo col Victory World Tour.

La creatività ed estrema sensibilità di Michael lo conducono a desiderare un cammino come artista solista. Quando finalmente incontra John Branca (Miles Teller), si concentra sulla sua immagine pubblica. Le sue azioni di beneficenza e sulla creazione del primo grande successo: Thriller. Nella vita privata incontra alcuni personaggi chiave della sua vita e carriera, quali Berry Gordy, Diana Ross, Quincy Jones.

 

Controversie e problemi legati alla produzione

Questo è un film desiderato da molti ma la produzione, iniziata nel 2019, a causa dei problemi legati alla sua immagine e alle varie controversie di famiglia ha avuto un travaglio piuttosto lungo. Resta esclusa dalla pellicola la sorella Janet Jackson: a differenza del resto della famiglia che ha approvato la sceneggiatura, lei si è scostata dalla produzione.

Janet era ferma sulla sua posizione contraria all’omissione delle accuse di molestie. In questo è affiancata da Paris, figlia di Michael. Graham King annunciò che il biopic non avrebbe avuto lo scopo di canonizzare la figura di Michael, ma di mostrarne la grande creatività e umanità. Approfondendo ogni aspetto della sua figura emblematica, con uno sguardo privo di pregiudizi.

Nel maggio 2025, la Lionsgate ha confermato che il film sarebbe stato nuovamente posticipato e uscire il 24 aprile 2026. I motivi delle varie posticipazioni sarebbero legati a ragioni tecniche e contrattuali, i registi hanno anche avanzato la possibilità che il film venisse diviso in due parti data la sua lunghezza di oltre tre ore e mezzo. La pellicola si ferma al successo degli anni ottanta e termina con la scritta: “La sua storia continua…”

Nonostante le omissioni e le varie problematiche, la storia è coerente e avvincente. Jaafar Jackson così come il suo corrispettivo più giovane nella prima parte del film, danno volto e movenze all’artista in una maniera ottimale. Il make up avrà fatto sicuramente il resto, ma i due attori hanno saputo interpretare perfettamente il talento e le sublimi performance di  Michael.

La verità oltre il mito

locandina michael

Locandina del film “Michael”, sulla star del pop Michael Jackson

Il ritmo delle coreografie e dei brani più iconici è trascinante. Impossibile guardare il film senza provare l’impulso di ballare sulla poltrona, canticchiando i motivi delle canzoni. Il suono è perfetto, ha una qualità da album discografico. Il montaggio è curatissimo, così come le scenografie, il make-up e i costumi. Nulla viene trascurato, neanche il più piccolo dettaglio.

La pellicola incoraggia, emoziona e per quanto possa sembrare edulcorata in certi punti, mostra aspetti reali della vita del cantante. Si vede il cuore dell’artista, così come il grande affetto e la stima per i suoi familiari, il tenero rapporto con sua madre (Nia Long) a cui era legatissimo e il suo amore per gli animali.

Fa eccezione il rapporto controverso con il padre che, nonostante la sua verve dittatoriale e capitalista, non è mai riuscito a piegare la sua volontà di emergere e di unire le persone con la musica, elargendo messaggi di pace e amore. È sicuramente un prodotto mirato a soddisfare i fan, ma non per questo non se ne devono rispettare e osannare i pregi tecnici. Michael resta un ottimo biopic che porterà nuovamente alla luce il talento di un’artista pop leggendario, mostrandolo in tutta la sua potenza artistica alla nuova generazione.

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