The Boys: un finale semplice, una serie complessa e scandalosa

Editoriale

Maggio 27, 2026

Categorie

Tag

L’ultimo scontro conclude un arco narrativo che si prospettava più avvincente

The boys poster stagione V

The Boys è una serie televisiva statunitense ideata da Eric Kripke per conto di Prime Video. La storia si basa sull’omonimo fumetto creato da Garth Ennis e Darick Robertson. Dopo cinque fortunate e seguitissime stagioni, si conclude un cult della nostra epoca. Ha regalato ai fan tantissime emozioni, ma anche delusioni. Terminata in modo veloce e poco epico, quasi scontata. Come ben sappiamo non è adatta a un pubblico giovane per i suoi contenuti scandalosi. Splatter e irriverente, ha un linguaggio scurrile, i nudi si sprecano. Nonostante gli apparenti difetti è stata considerata da Rolling Stone e Forbes una delle migliori serie televisive di sempre.

La trama principale

Al giorno d’oggi i supereroi vivono al centro dell’attenzione e sono gestiti come star del cinema dalla Vought American. Lo scopo della potente multinazionale è mascherare i vizi dei paladini. Il gruppo di Super più famoso è quello dei “Sette”.

Il giovane Hughie Campbell è con la sua ragazza Robin, quando A-Train, l’uomo più veloce del mondo e membro dei Sette, la travolge disintegrandola. Il desiderio di vendetta fa sì che venga avvicinato da Billy Butcher. I due rimettono insieme la sua vecchia squadra di ex agenti della CIA. Incaricata di punire i Super per i loro crimini: si chiamano i “Boys”.

I Sette sono capitanati dall’eroe americano per eccellenza Patriota (Antony Starr). In apparenza è il migliore amico del popolo, ma cela oscuri segreti. Quando uno dei Sette si ritira a vita privata, vince il concorso per sostituirlo da Annie January. Costei, da sempre desiderosa di entrare nei Sette, ottiene successo grazie ai suoi modi da ragazza della porta accanto. Presto si rende conto di come la realtà sia ben diversa da quella che credeva.

Scopre la corruzione all’interno del gruppo e la falsità dei dirigenti della Vought. Con il tempo i suoi intenti e quelli dei Boys andranno di pari passo. Da supereroina dei “Sette” diverrà il baluardo di un movimento di Starlighter. Insieme ai Boys tenterà di fermare Patriota e i suoi deliri di onnipotenza.

Punti di forza della serie

La sceneggiatura dall’inizio alla fine è ricca di contenuti forti, di scene al limite del sadico e del sadomaso, ma non per questo hanno meno senso narrativo. Una serie di denuncia politica, sociale e umanistica. Il mondo ideale dei supereroi rivela invece la corruzione estrema in un sistema capitalista e meschino. Nonostante il target adatto agli stomaci più forti, lo show regala una visione profonda sulla complessità dell’animo umano e della sete di potere che conduce gli eroi al lato oscuro quindi per nulla dissimili dai criminali.

Regia e fotografia sono da urlo, in tutti i sensi, così come i visual effect che sembrano estremamente realistici e degni di un film horror/splatter. La colonna sonora è ricca di brani famosi dagli anni 80 ad oggi ed è sempre scelta in maniera mirata, accompagnando le sequenze e rendendole più iconiche.

Il cast è stato memorabile nelle interpretazioni. Non vi è un solo personaggio che non sia stato caratterizzato al meglio, anche se alcuni potevano essere sfruttati molto di più nella trama, soprattutto quelli dello spin-off Gen V, da cui tutti si aspettavano grandi cose. In ogni caso le caratterizzazioni sono state ottimali e i background di ogni personaggio hanno soddisfatto le premesse narrative.

I cammei dell’ultima stagione sono il fanmade che ha donato maggiore soddisfazione al pubblico. Rivedere buona parte del cast di Supernatural, è stato un colpo da maestro. Eric Kripke non ha fatto il minimo sforzo per nascondere le citazioni alla famosa serie tv, da lui creata.

The boys stagione V

The boys stagione V

Un finale lieto e inaspettato

Se la storia del cinema e della televisione hanno insegnato qualcosa al pubblico è proprio che spesso i finali non sono all’altezza delle aspettative. Tuttavia, sono proprio i personaggi più semplici a fare la differenza nelle storie, anche the Boys non fa eccezione.

Ci si aspettava che alla fine Patriota sarebbe stato difficile da battere, in questo caso non è stato proprio così. Non ha certo deluso che si sia rivelato un vigliaccio e un piagnucoloso alla fine. Resta comunque il fatto che lui dovesse pagare per i suoi crimini e sprofondare nella vergogna e nell’infamia oltre a perire in maniera sanguinosa e dolorosa.

Era prevedibile che Butcher avrebbe fatto il lavoro sporco e che sarebbe stato un cattivo ragazzo fino alla fine rischiando di fare una strage. Che sarebbe stato il bravo ragazzo a salvare il mondo, l’unico per scelta che resta senza poteri, forse era meno prevedibile ma logico. Per questo motivo è stato pensato a un parallelismo con il Trono di spade ma questo non rende il finale meno piacevole. In fondo resta in linea con la caratterizzazione di Hughie Campbell. Era lui l’unico degno di salvare il mondo e il solo a meritare il lieto fine con la sua amata Annie, tornando a una vite semplice, umana e restando dietro le quinte, per fare sempre la scelta più giusta.

Autore

0 commenti

Invia un commento

Scopri di più da Il Novelliere

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere

Ricordami