La dimensione storica del teatro: il “kòilon” e la “cavea”

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La suddivisione in caste vista dalla prospettiva di uno spazio scenico

Immaginiamo di costruire un teatro, o un anfiteatro, utilizzando le pendici d’una collina come spazio per gli spettatori.

E immaginiamo di costruire la principale sezione, quella per il pubblico, sulla parete più ripida.

Platea, palchi, logge, loggione, posizionati in una pendenza scalare, ma suddivisi in un ordine ben preciso ed edificati con regole ingegneristiche differenti.

Ecco: non avremmo fatto altro che ricreare una “cavea”, cioè uno “scavo” appositamente concepito per il contenimento dell’utenza plaudente.

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