Ogni festival è anche un’occasione per scoprire nuovi sguardi sul cinema contemporaneo. Il Social World Film Festival, mostra internazionale del cinema sociale che si svolge annualmente –
da sedici anni a Vico Equense, si fa proprio promotrice di questo immenso impegno. L’edizione 2026, in programma dal 5 al 12 luglio, vede 100 eventi in cartellone, 20.000 minuti di programmazione e 142 opere tra lungometraggi, cortometraggi e cinema del reale. Ogni anno richiama registi, attori e autori da tutto il mondo, affermandosi come uno dei principali appuntamenti italiani dedicati al cortometraggio e al cinema indipendente.
Al Social World Film Festival il cortometraggio del regista nocerino Simone Pascale
Tra le opere che veranno proiettate nel corso delle serate del Festival, quest’anno figura Storia di una bella e di una bestia, cortometraggio scritto e diretto dall’attore e regista nocerino Simone Pascale. L’opera si presenta come un sequel/spin-off dell’universo narrativo di Jon Doe, progetto nato dalla creatività artistica dell’autore e sviluppato attraverso un immaginario che intreccia elementi noir, di crisi identitaria e introspezione, impreziosito dall’interpretazione dell’attore Luke Scalella.

Storia di una Bella e di una Bestia – scritto e diretto da Simone Pascale
«L’entusiasmo è tangibile», ci racconta Simone Pascale. «Vedere il nostro lavoro – e dico nostro perché non sarei qui senza gli amici e colleghi che hanno contribuito alla realizzazione del mio cortometraggio – proiettato in uno dei Festival più importanti della Campania è per me motivo di orgoglio e immensa soddisfazione. Come me ci sono tanti ragazzi e ragazze che vorrebbero fare questo lavoro anzi, più che lavoro parliamo di una immensa passione che ci unisce. Tutti noi condividiamo dunque questa vera e propria vocazione e il Social Festival di Vico Equense può e sa dare voce per il Cinema e le arti visive».
Selezione “OFF Festival”, voce al Cinema Indipendente
La selezione per la categoria OFF Festival, dedicata alle proiezioni indipendenti e non competitive, conferma l’attenzione della rassegna verso opere capaci di sperimentare linguaggi e prospettive differenti, dando spazio a produzioni nuove che affiancano il tema sociale a una ricerca narrativa originale. In questo scenario, il lavoro di Simone Pascale si distingue proprio per la volontà di ampliare un universo già esistente, scegliendo il formato del cortometraggio come occasione per approfondire personaggi e dinamiche che precedono la storia principale.
La presenza di Storia di una bella e di una bestia al Social World Film Festival rappresenta così un nuovo tassello nel percorso artistico del regista campano e un’opportunità di confronto all’interno di una manifestazione che continua a valorizzare il cinema come spazio di riflessione, sperimentazione e dialogo internazionale.
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