La folgore scarlatta: una piacevole conferma a firma Viaroli

Settembre 30, 2023

La folgore scarlatta è il quarto e ultimo episodio della fortunata saga fantasy dell’autore di origini milanesi Daniele Viaroli. Segue i primi tre volumi: La fiamma azzurra, Il vortice nero parte 1 e parte 2, tutti pubblicati dalla Dark Zone, con le meravigliose cover di Antonello Venditti. La storia de La folgore Scarlatta è un ottimo epilogo, mai scontata o banale. Il pregio dell’autore è la sua sfrenata fantasia: costruisce un pregiato world building che funziona bene e introduce il lettore nel suo Multiverso che appare totalmente diverso da quelli proposti in precedenza.

Ci sono dimensioni e forze magiche senza precedenti, come i semi della creazione che intitolano i quattro libri. Questi poteri rendono l’universo e i loro portatori non soltanto degli eroi invincibili, ma anche ricchi di ispirazione per tutti gli altri personaggi. Come sempre, c’è un’epica lotta tra bene e male. Pochi eroi, di ogni specie che tentano di difendere il loro mondo da un branco di super cattivi che possiede armi illimitate e un esercito fantasmagorico. Dulcis in fundo, c’è un potente e spietato villain dal potere divino e dall’intelletto diabolico.

L’autore, con le sue storie, ci ricorda che è possibile trionfare su ogni genere di essere malvagio con l’unità degli intenti, con il coraggio, con la sagacia e con lo spirito di abnegazione di un manipolo di eroi. I numerosissimi personaggi sono tutti ben caratterizzati e i loro dialoghi sono spesso esilaranti. Presenti anche numerose citazioni tratte da saghe letterarie e cinematografiche famose, ma intelligentemente parafrasate. Ciò dimostra una grande espressione artistica, nonché un’innata propensione per la cultura pop che, in una saga fantasy contemporanea, non guasta.

Nonostante le diverse story line dei tanti comprimari, si evince la coerenza narrativa e la precisione nelle minuziose descrizioni, soprattutto in quelle di lotta uno contro uno o, nei combattimenti spaziali e via terra. Che siano duelli magici o in cui si usano le armi bianche o tecnologiche, non c’è un momento che rischi di annoiare il lettore, nonostante la lunghezza dei capitoli. Decisamente apprezzabili i dialoghi e la precisione narrativa generale, che ha condotto a un epilogo emozionante e originale, dove tutti gli eroi danno il meglio di sé e lasciano
il lettore con la piacevole sensazione di aver compiuto insieme il viaggio dell’eroe.

Terminare questi libri rende palpabile il senso di malinconica tipica di colui che lascia un luogo e degli amici a lungo conosciuti e amati. Di certo, la saga della Fiamma azzurra è una delle migliori ad opera di un autore emergente.

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