Da Nocera a Sanremo: D’Alessandro vola alto

Dicembre 3, 2023

Sanremo e Expo Universale delle Culture: per la cantautrice nocerina il 2023 è top

Giulia D’Alessandro è una giovane cantautrice del territorio salernitano, con origini nella città di Nocera Inferiore. Nonostante la giovane età può vantare una comprovata esperienza nel settore musicale. Con la sua canzone Ghiaccio è stata ospite a casa Sanremo 2023, mentre è reduce dall’Expo Universale 2023 delle Culture,che si è svolto di recente a Roma.

Ci racconti di lei, delle sue esperienze umane e professionali.

Nasco ventisette anni fa come cantante da tutti considerata una bambina prodigio. Da quel momento in poi la musica ha iniziato a far parte della mia vita mi sono laureata con il massimo dei al Conservatorio di Salerno, lungo il mio percorso si intrecciata anche un’altra disciplina quale la musicoterapia attività che svolgo oramai da dodici anni. Da cinque sono anche una docente di musica della scuola Secondaria di primo grado. Di tutte queste esperienze ho fatto tesoro, consentendomi di ampliare il mio bagaglio di interazioni ed emozioni.

Da cosa nasce la sua passione per la musica?

La mia passione per la musica nasce da piccolissima all’età di cinque anni guardando il Festival di Sanremo. Gli artisti che maggiormente mi hanno influenzata dandomi il là per intraprendere questa strada sono stati all’inizio Massimo Ranieri ed Anna Oxa.

Oltre alla musica, quali sono le sue passioni?

Amo molto la moda e il make up. Quest’ultimo è un qualcosa che mi rilassa tantissimo fare perché mi permette di entrare in comunicazione con me stessa.

Cosa le piace fare nel tempo libero?

Mi piace uscire stare sempre a contatto con le persone, ma al tempo stesso anche ritrovarmi in luoghi tranquilli dove poter riorganizzare i miei pensieri per poi automaticamente riportarli su Carta. Amo la compagnia delle persone care.

Con la sua canzone Ghiaccio è stata ospite a Casa Sanremo. Mi racconti quei giorni e l’esperienza di vivere la settimana più importante per la musica italiana direttamente dall’Ariston.

È stata una grandissima emozione essere lì proprio in quella settimana. Cantare il mio brano interamente scritto da me dinanzi ad una platea così vasta e stata una grandissima soddisfazione. Si respirava un clima magico la musica era in ogni angolo delle strade ed era palpabile.

Da giovane cantautrice, cosa ispira la sua musica?

Ad ispirarmi è il mondo che ci circonda con i suoi aspetti positivi, ma anche con le sue negatività. Non mancano nel mio repertorio brani che si rifanno a temi relativi il sociale come la violenza sulle donne oppure brani che parlano del problema dell’immigrazione, oltre poi, temi prettamente autobiografici di vita quotidiana.

In questi giorni si è specializzata al sostegno TFA. Un altro dei tuoi obiettivi che ha raggiunto. Cosa le piacerebbe fare in questo settore lavorativo?

Sì. La Specializzazione TFA sostegno mi permetterà di trattare la disabilità nel contesto scolastico. È un cerchio che si chiude visto che, come ho già detto all’inizio, mi occupo di musicoterapia, quindi di riabilitazione da oltre dodici anni e poterlo fare anche in un contesto scolastico non può che arricchirmi ulteriormente sia come persona che come docente.

È reduce dell’ultimo successo l’Expo Universale 2023 delle Culture che si è tenuto a Roma. Ci parli di questa esperienza.

È stata un’altra esperienza meravigliosa, cantare i miei brani con una platea internazionale, è stata un’emozione incredibile. Lì davvero ti rendi conto che la musica può sfondare qualsiasi barriera, può volare su cieli dipinti di 1000 colori. Lì è l’unico posto dove non ci sono barriere, né di colori né di pensieri.

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