Two Are One – A Question of Time (Minotauro Records)

Dicembre 15, 2023

Minotauro Records
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Two Are One-A Question of Time (Minotauro Records)

Two Are One - A Question of Time

(7/10)

Ci troviamo al cospetto di un disco dal taglio aor-pop che è diventato, prima della sua ristampa, un cult per i collezionisti del settore. Si tratta dell’unico album del 1995 di questo duo tedesco formato dalla cantante Martina Machke e da Klaus Henatsch (tastiere e voce), cui si aggiungono una serie di session men alla chitarra, basso e batteria. Pezzi di grande appeal, in grado sicuramente di fare presa su un pubblico a cui piacciono sonorità orecchiabili, melodiche e poco aggressive.
E’ il caso della title track, brano di classe con tastiera ad iosa, voce profonda e un sax che mette i brividi che farà piacere a chi ama gruppi come Heart, Laos e Perfect Crime. It’s My Way Of Loving You è una ballad ariosa che fa pensare agli anni Ottanta, mentre Victim On The Run è un pezzo forse leggermente poppeggiante e banale, il meno esplosivo del lotto. Tech-Aor in Go Girl, che è letteralmente piene di tastiere, mentre No More rimette le cose a posto, con un refrain che si stamperà nella vostra testa. Ad arricchire il tutto ci sono due bonus track, ovvero Changes e He Broke My Wings On That Christmas Night, che nulla tolgono o aggiungono a quanto proposto dal duo germanico.
Il suono nitido è il punto di forza del disco, l’ugola di Martina rende piacevoli anche le song meno effervescenti ed i suoni ci riportano indietro nel tempo. Certo, la scena tedesca ha sfornato quantità industriali di gruppi di Aor e rock melodico che hanno avuto un successo su vasta scala (cito a casa Roko, Casanova e Dominoe), ma il fascino di A Question Of Time risiede proprio nella sua attitudine underground, visto che parliamo di un prodotto dal grande potenziale commerciale, pieno di hit ad adatto a chi ama anche il pop, ma che per motivi ignoti, è rimasto ai margini del mercato ed l’unico sfornato dal duo, che in seguito ha continuato le sue collaborazioni. Klaus con la Jutta Weinhold Band, per esempio, e Martina con i connazionali It’s Me, dediti ad un pop di stampo europeo.

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