Uncle Sam-Heaven Or Hollywood (Minotauro Records)

Editoriale

Gennaio 18, 2024

Minotauro Records
T

Uncle Sam-Heaven Or Hollywood

(6,5/10)

Gli Uncle Sam appartengono a quella categoria di tutte quelle formazioni che, sull’onda del successo di Guns’N’ Roses, avrebbero potuto fare il botto ma non ci sono riusciti. I classici underdog della situazione che criticano lo Zio Sam e il mondo ovattato di Los Angeles, ma il lavoro, che ci presenta una copertina sexy e censurata (solo all’esterno) con delle bellissime gambe di una modella che impugna un rasoio, ha de punti di forza nella sua grande spontaneità. Larry Miller (chitarra), Scott Cessna (voce), Dave Gentner (basso) e Glenn Avery Brisk (batteria) ci propongono dieci pezzi dal taglio stradaiolo, dove si fa strada un’attitudine punk del quartetto americano, che avrebbe voluto fare i soldi dei Motley Crue ma non ci è riuscito. Resta questa testimonianza del 1987 che contiene pezzi del calibro di Peace Of Mind, Piece Of Body, Alice D ed All Alone davvero diretti e senza fronzoli, ammantati da un produzione volutamente sporca per evidenziare l’attitudine senza compromessi del combo a stelle e strisce. Le song scivolano via compatte e con una certa dirompenza ripetuta nel successivo disco del 1990, valido ma non in grado di contrastare le migliaia di formazioni grunge che si affacciavano all’orizzonte, tagliando fuori dal mercato chi suonava hard rock.

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