Dal successo su Instagram allo scaffale: una lente sull’ABEditore

Editoriale

Aprile 9, 2024

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Scelte editoriali, collane e sinergie: parola all’editore Alessandro Baldacchini

“Il lettore che prende in mano il suo volume preferito deve poter godere a pieno dell’esperienza di lettura, questo momento magico dovrebbe coinvolgerlo sensorialmente, nella maniera più completa.”, questa la dicitura che compare sul sito dell’ABEditore, casa editrice molto conosciuta sui social, in particolar modo su Instagram, e che ha lentamente colonizzato le librerie di diversi lettori grazie ai piccoli gioielli di carta diventati un autentico marchio di fabbrica.

Nata nel 2010 come casa editrice di musica colta, nel 2015 cambia rotta e decide di lanciare la collana di narrativa “I Piccoli mondi”: collana che vede titoli come “La storia segreta di una contessa irlandese” di Sheridan Le Fanu o il nuovissimo volume “La sposa cadavere” di Friedrich August Schulze, il racconto che ha ispirato Tim Burton nel suo omonimo lungometraggio in stop-montion.

Il catalogo è ricco e variegato per accontentare palati raffinati e ricercatori di perle editoriali.  Figurano, infatti, come altre collane “Il cartavolante”, un grande foglio ripiegato su sé stesso che in ogni numero si concentra su un classico, cercando di riportare varie curiosità sugli autori o l’opera, oppure “L’imbustastorie”, “Piccole Guide Tascabili”, “Ombre e Creature” ed altre.

I loro volumi nascono per un’esperienza a trecentosessanta gradi, che coinvolge tutti i sensi, e sono pensati per i piccoli momenti di tranquillità nella vita frenetica di tutti i giorni, ma come nascono i libri di questa casa editrice? Com’è nata l’ABEditore? Per rispondere a queste domande, Alessandro Baldacchini, l’editore, parla della sua realtà.

Qual è l’idea che ha dato il via a questa realtà editoriale?

L’Abeditore nasce nel 2010, principalmente come casa editrice di musica colta. Preso atto che, purtroppo, le vendite non riuscivano a giustificare l’investimento, abbiamo deciso di “strambare” in altre direzioni. È così che è nata nel 2015 la nostra prima collana di narrativa “I Piccoli Mondi”. Abbiamo riscosso immediatamente una buona visibilità. Ora, grazie anche alla collana “Ombre e Creature”, penso che siamo riusciti a ottenere una buona penetrazione di mercato.

Dietro ogni vostro libro, naturalmente, c’è tantissimo lavoro. Come nasce l’idea per un nuovo volume? Come vi muovete a riguardo? Quali sono i processi dietro un unico volume e quale etica c’è dietro ogni vostra scelta? In particolar modo, come funziona l’ideazione e il processo di pubblicizzazione delle edizioni speciali o limitate?

L’idea per una nuova pubblicazione è frutto di un lavoro sinergico tra la nostra direzione editoriale e le proposte di pubblicazione che andiamo ad analizzare. La regola è quella di prendere in considerazione autori fuori diritti, possibilmente pubblicando opere inedite o da molto tempo fuori dal mercato italiano. Quando l’opera lo consente, creiamo una edizione speciale, rivolgendoci principalmente ai nostri follower su Instagram.

In passato vi è capitato di pubblicare volumi dedicati a scrittori contemporanei o emergenti, un pochino come “le novelle dei morti” di Jennifer Radulovic. Oggi vi capita ancora di collaborare con scrittori? Se qualcuno volesse collaborare con voi o pubblicare con voi come dovrebbe procedere e che criteri dovrebbe rispettare?

Purtroppo, per il momento, non siamo interessati a pubblicare autori di narrativa emergenti o contemporanei. Forse un domani chissà.

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