Razzie 2024: tutti i nomi dei (sfortunati) vincitori

Editoriale

Aprile 11, 2024

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Un orsetto insanguinato ed una diva dagli occhi azzurri dominano (purtroppo per loro) la scena

I Razzie Awards, l’anti-oscar per eccellenza, il premio a cui nessuno ambisce, si sono conclusi.

Ad avere la peggio è stato il film horror “Winnie-the-Pooh – Sangue e miele”, la versione cruenta e sanguinolenta del tenero orsetto giallo, che si porta a casa il premio come peggior film, peggior regista (andato a Rhys Frake-Waterfield), peggior sceneggiatura, peggior coppia sullo schermo e peggior remake, rip-off o sequel, per un totale di ben cinque premi.

Se dobbiamo parlare di singole celebrità, il trono va ceduto senza ombra di dubbio a Megan Fox, che in una singola serata si porta a casa il premio con peggior attrice protagonista e peggior attrice non protagonista per due film differenti, rispettivamente Johnny e Clyde e I mercenari 4 – Expendables.

Quest’ultima opera dona un premio anche ad una leggenda del cinema, così come un veterano dei razzie: Sylvester Stallone.

Il divo hollywoodiano si porta infatti a casa il premio come peggior attore non protagonista, per un totale in carriera di 31 candidature e 10 premi. Che il suo obiettivo sia raggiungere Walt Disney ma in negativo?

Il premio come peggior attore invece è andato a Jon Voight, padre dell’attrice Angelina Jolie, per Mercy. Curioso pensare anche che lo stesso attore in carriera ha vinto anche un premio Oscar e quattro Golden Globe, dimostrazione di come non sia sempre possibile eccellere nel proprio campo.

Anche l’Italia ha avuto il suo momento di (non) gloria. Tra i candidati al premio come peggior attore non protagonista c’era anche il grande Franco Nero, storico interprete di Django nel film di Corbucci.

Altre candidature rilevanti nella medesima candidatura sono state quelle di Micheal Douglas, figlio del mito del cinema Kirk Douglas, e Mel Gibson.

Ana De Armas invece è stata ad un passo dal Razzie come peggior attrice, nonostante solo un anno prima fosse stata candidata all’Oscar come miglior attrice per la sua interpretazione di Marylin Monroe.

Ad aver collezionato più candidature senza ricevere alcun premio è stato L’esorcista – Il credente, che può “vantarsi” di essere stato candidato come peggior film, peggior regista, peggior sceneggiatura, peggior remake, rip off o sequel e peggior coppia sullo schermo (la cui dicitura della candidatura recita esattamente così: “Qualunque coppia di investitori che ha donato 400 milioni di dollari per i diritti per il remake di L’esorcista – Il credente”).

Subito dopo viene Shazam! Furia degli Dei candidato come peggior film, peggior sceneggiatura, peggior attrice (una certa Helen Mirren), e peggior attrice non protagonista.

Il maggior numero di candidature invece lo ha ottenuto il film I mercenari 4 – Expendables. L’opera, oltre alle già citate candidature e vittorie nella categoria peggior attrice non protagonista e peggior attore non protagonista, ha raccolto anche una candidatura come: peggior film, peggior regista, peggior sceneggiatura, e peggior coppia sullo schermo (anche qui la dicitura è comica, recitando: “Qualunque coppia ne I mercenari 4 – Expendables”)

Insomma, anche quest’anno la cerimonia di consegna di uno dei premi più divertenti (non per chi lo riceve) del mondo, è terminata. Ma questo riconoscimento, per quanto possa sembrar leggero e disimpegnato, nasconde dietro di se un significato ben più grande.

Il palco per ritirare quella statuetta, lo hanno calcato negli anni personalità divenute leggende nella storia del cinema. Premi Oscar, rinomati attori e attrici, registi quasi infallibili e abilissimi sceneggiatori.

Questo a riprova che un singolo fallimento non può e non deve segnare la nostra intera vita. Si può sbagliare, ma ci si può rialzare e si può realizzare qualcosa non solo meglio della precedente, ma meglio anche della nostra miglior fatica.

Che ciò, tra risate e ipotesi, sia da grande lezione.

 

 

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