Si vede dagli occhi: tre anni che valgono una vita

Gennaio 19, 2024

L’incredibile viaggio della travel blogger salernitana Anna Caterina Scarpetta diventa un libro

Anna Caterina Scarpetta è una giovane donna piena di vita e di passioni. Durante la pandemia ha deciso di cambiare vita e di cercare un senso oltre l’ignoto. Dopo un viaggio di tre anni ha completato il suo romanzo autobiografico e autopubblicato, Si vede dagli occhi, che è un bagaglio di emozioni e di esperienze coraggiose.

Quando ha conosciuto Alessandro, per lei è stato un segno dell’Universo, ha deciso di partire con lui, di lasciare impiego e famiglie. Davanti a loro c’era una strada inesplorata con un ventaglio di possibilità aperte. L’unica certezza: un budget massimo giornaliero di 15€ al giorno.

Vorrei che ci parlasse un po’ di lei e di come sia nata questa voglia di lasciare tutto e intraprendere il suo viaggio che ha ispirato il romanzo autobiografico: Si vede dagli occhi.

Ho deciso di lasciare tutto e intraprendere questo viaggio solo andata durante i mesi in cui il coronavirus ci ha costretti a rallentare.

Seppure quel momento tragico abbia messo in ginocchio il mondo intero, mi ha permesso di rivalutare il valore del tempo che stava scorrendo e trovare in me il coraggio di cambiare. In pochi mesi ho lasciato il mio lavoro con contratto a tempo indeterminato, ho salutato la mia famiglia e sono partita senza sapere per quanto tempo sarei stata lontana e dove mi avrebbe portata quell’avventura. Non ero sola però. Con me c’era il mio compagno Alessandro, anche lui nello stesso vortice di emozioni, bisogno di cambiare e di scoprire cosa ci fosse al di là del certo.

È nata prima l’idea di cambiare vita o quella di scrivere il suo libro?

Si vede dagli occhi nasce subito. Posso dire che è nato sull’aereo che ci stava portando verso la nostra prima tappa, nel febbraio 2021. All’inizio erano delle note scritte di getto sul cellulare, poi ha iniziato a prendere forma. Ho sempre scritto in realtà, il viaggio mi ha solo dato nuove ispirazioni. Già a 20 anni ho pubblicato il mio primo romanzo.

Cosa consiglierebbe agli autori esordienti che lottano per farsi strada nel mondo editoriale italiano e nella vita di ogni giorno?

Non ho consigli per gli autori esordienti perché io stessa lo sono, ma non lotto per farmi spazio nel mondo dell’editoria. Seguo semplicemente ciò che penso sia giusto e gratificante, per me e scrivere lo è. Tutto il resto poi è una conseguenza. Questo libro però è autopubblicato e ne sono felice, mi sono sentita completamente libera di esprimere tutte le mie idee e questa volta più che mai non volevo fare altrimenti: “Si vede dagli occhi” racconta dei tre anni forse più importanti della mia vita!

Quale può essere la ricetta che conduce alla felicità?

Una ricetta che conduca alla felicità? Non credo ce ne sia una uguale per tutti. Per me è non perdermi dietro alla superficialità, è ritornare sempre all’essenziale e a quello che può rendermi serena, il contatto con la natura e gli animali prima di tutto.

Può svelarci qualcosa dei suoi prossimi progetti di vita e se ha anche altri lavori nel cassetto, o meglio, in valigia?

Di progetti ce ne sono tantissimi. Sono come un’adolescente piena di sogni nel cassetto in questo momento, come se tutto fosse ancora da scoprire, da svelare e soprattutto potesse essere possibile. Ripartiremo verso la parte del mondo opposta in cui siamo stati, a lasciare che una nuova cultura ci insegni e ci ispiri. I miei piedi fremono ma, al tempo stesso, cerco di restare concentrata sul “qui ed ora” perché sono certa che anche il presente può riservarmi belle sorprese.

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